Dal 7 luglio al 12 agosto 2018, presso il Baglio di Stefano, a Gibellina in provincia di Trapani, si svolgerà la XXXVIII edizione del Festival delle Orestiadi di Gibellina.

Il Festival nacque nel lontano 1981 per volere dell’ex sindaco di Gibellina, Ludovico Corrao, che diede alla manifestazione culturale il nome della trilogia di Eschilo, l’ “Orestea”, opera che esalta la volontà di riscatto (quella del protagonista Oreste) accostandola alla situazione di Gibellina, che nel 1968 subì gravi danni in seguito al sisma del Belice.

Con il Festival di Gibellina si tentò di risollevare le sorti di questa città, rifondata completamente non dove sorgeva prima del terremoto, bensì venti km più avanti, nel comune di Salemi.

Carrao propose la recita dell’Orestea nel “siciliano poetico” di Emilio Isgrò, artista e scrittore di Barcellona Pozzo di Gotto.

Oggi come allora, il Festival manda un messaggio di rinascita culturale, che deve sempre seguire ogni terremoto sia naturale che sociale.

Gibellina si conferma, anche in questa edizione targata 2018, centro culturale nevralgico, luogo d’incontro fra culture e linguaggi artistici diversi, da quello cinematografico a quello circense.

Alfio Scuderi, nominato direttore artistico del Festival delle Orestiadi di Gibellina per il triennio 2018-2020, afferma con soddisfazione: “La storia delle Orestiadi di Gibellina, l’impegno profuso nella diffusione delle arti contemporanee sul territorio siciliano, la qualità artistica da sempre portata avanti dalla Fondazione e dal suo fondatore Ludovico Corrao, i direttori che mi hanno preceduto, da Roberto Andò a Claudio Collovà, sono naturalmente il punto di partenza di un lavoro che mi inorgoglisce e mi stimola. Oggi più che mai la cultura contemporanea ha bisogno di essere comunicata e trasmessa, soprattutto alle nuove generazioni. Da questa necessità penso di partire per costruire un percorso fatto di contaminazioni, originale e popolare al tempo stesso”.

Il programma è ricchissimo.

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Si parte il 7 luglio, con “La Lunga Notte del contemporaneo” con Alessandro Haber e Mario Bellavista, Gianni Gebbia e Giovanni Scarcella, Igor Scalisi Palminteri e Angelo Sicurella, la Compagnia Franco Scaldati. Si susseguiranno quattro performance ideate appositamente per Gibellina: “Beat”, “Gold”, “300 Grammi” e “Il corpo nostro è simile ad un guardino”.

Si prosegue l’8 luglio con Stefano Accorsi, protagonista di “Giocando con Orlando – Assolo”, riadattamento dell’ “Orlando Furioso”, per la regia di Marco Baliani.

“La Gibella del martirio”, di Emilio Isgrò sarà in scena il 15 luglio, con letture a cura di Emilio Isgrò e Francesca Benedetti.

Paolo Briguglia, noto attore siciliano, protagonista di pellicole d’alto profilo, come “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, sarà interprete della performance musicale “La fantasia al potere”.

Sabato 11 agosto, sarà la volta di Leo Gullotta e Claudio Gioè, protagonisti de “La città invisibile: il Cretto di Burri”, ispirata all’opera “Le città invisibili” di Italo Calvino, con il quale si rende omaggio alle vittime del terremoto a cinquant’anni dall’accadimento.

Questo e molto altro nella XXXVIII edizione del Festival delle Orestiadi di Gibellina, evento culturale di grande respiro, che attraverso la qualità e la creatività dei suoi spettacoli, offre nuovi spunti di riflessione sul cammino della produzione artistica, parlando ad una platea vasta e curiosa, pronta a lasciarsi affascinare dalla potenza della cultura.

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