Un antico rituale beneagurante, dedicato alle spose indiane e dell’Africa settentrionale, diventa oggi uno strumento decorativo assai trendy.

Stiamo parlando del Mehndi, un tatuaggio temporaneo realizzato con la polvere di henné, principalmente su mani e piedi.

Il Mehndi è molto semplice da applicare e, a differenza del tatuaggio tradizionale, non è invasivo né doloroso, poiché si tratta di semplici disegni fatti sulla pelle, utilizzando la polvere che si ricava dalle foglie essiccate di un arbusto chiamato Henna.

Alla polvere così ottenuta, è necessario aggiungere dell’acqua tiepida e un cucchiaio di succo di limone che funge da fissativo della colorazione. Di solito, alla miscela, si mischiano altresì olii essenziali per regalare all’henné una piacevole fragranza che rimane percepibile sul corpo per diversi giorni.

Il composto deve essere pastoso per far sì che possa essere applicato con facilità, senza colature.

Si può realizzare il Mehndi anche autonomamente, servendosi, ad esempio di un dosatore di tinte per capelli e di piccoli pennellini per rifinire gli arabeschi e le scritte delle composizioni.

È bene scegliere con cura la parte del corpo sulla quale effettuare il tatuaggio, poiché esso tende a scomparir prima del tempo nelle zone soggette a sfregamento sui vestiti o a lavaggi più frequenti.

A lavoro terminato, il tatuaggio deve essere cosparso con una miscela di zucchero e limone e bisogna bendare la parte affinché il colore si fissi e la pelle venga nutrita.

Oggi il Mehndi è diventato un fenomeno di costume e ha affascinato le celebrità di tutto il mondo, come Madonna, Katy Perry e Sting, solo per citarne alcune, che, utilizzandola, hanno reso famosa nel mondo questa tecnica decorativa, suggestiva e dal forte potere evocativo.