luminarie sicilia

Siamo abituati a vederle ornare le città di tutto il mondo nel periodo di Natale, scaldandone l’atmosfera anche nei contesti dalle temperature fortemente rigide.

In Sicilia e in particolare a Palermo, le luminarie hanno una storia meno estetica ma con dei significati che hanno profonde radici nelle tradizioni religiose locali. Perché per ogni festa patronale le squadre di artigiani che le realizzavano si sbizzarrivano a creare disegni e colori sempre diversi, per destare nello spettatore, un po’ come con i giochi d’artificio, ammirazione e stupore.

Domenico Pellegrino, artista e designer, reinterpreta il concetto della luminarie in chiave moderna, senza però discostarsi dalla tradizione, sicuramente a livello di produzione, per ricordarne emotivamente i loro contenuti. Sono dei veri e propri omaggi alla sua terra e a quelle feste, tra sacro e profano, che sono contestualizzate all’interno di scenografie ricche di “pathos”.

Il concetto della luminaria Domenico Pellegrino la applica ad oggetti di uso quotidiano che fanno di loro delle “luminarie impossibili”, con volute lignee e lampadine a profusione.

Nel 2012 il suo progetto “Dote” ha arricchito il Tempietto della Musica di Piazza Castelnuovo a Palermo con un sistema interattivo che consisteva in un vero e proprio tappeto di facce qualunque, di gente incontrata per strada, da attraversare, da calpestare fino alla saturazione del suolo, dalle quali  i passi dei visitatori facevano comparire le tradizionali luminarie natalizie. Un’applicazione diversa del concetto di luminaria, contaminata dalla passione che Domenico nutre per l’arte digitale, quella che lo ha portato a registrare e catalogare  personaggi-modello della vita giovanile quotidiana nell’arco della sua attività artistica.

Questa “diversa” visione della classica luminaria lo porterà a realizzare diversi progetti: dai tavolini, con ripiano in vetro con frammenti pop di luminarie scintillanti, realizzati per lo show-room di Trading Group; alla Sicilia che l’artista trasforma in un bellissimo gioiello fuori misura, disegnata con le celebri lampadine di strada, che sembra appena smontata dagli addobbi di una parata sacra e recuperata come reperto di una favola; fino ad arrivare a “Bella Vero”, una bicicletta realizzata insieme a Massimo Cannatella, noto biciclettaio e collezionista palermitano, con il quale l’artista ha voluto operare un restyling artigianale della bici, attraverso le luci delle luminarie e i suoi raffinati intagli lignei.

Seguire Domenico Pellegrino nella creazione delle sue luminarie vi sembrerà come viaggiare attraverso una dimensione estetica ricca di emozioni e di tradizione,  che potrebbe portarvi (perché no ?!?) a sperimentare insieme a lui una nuova ed esclusiva creazione. Perché arte non deve essere  soltanto qualcosa da contemplare ma anche da vivere, come vuole l’artista, nella dimensione quotidiana.

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