Secondo le ultime indiscrezioni, Google avrebbe scelto, ancora una volta, la Sicilia per il suo “Google camp” che stavolta si svolgerà nel parco archeologico di Selinunte, il più grande d’Europa.

Il “Google camp” è un meeting dal sapore elitario, organizzato appunto da Google, durante il quale alti dirigenti e personalità d’ogni settore, si ritrovano per discutere temi relativi alla società e alle trasformazioni del mondo.

L’azienda di Mountain View sembra non poter fare a meno della bellezze storiche, archeologiche e gastronomiche della terra del mito. Un party in grande stile dovrebbe aver luogo la sera del 31 luglio, alla presenza di tanti vip pronti ad affollare il parco per gustare una cena di gala tutta a base di specialità siciliane, allietati dalla musica di artisti rinomati.

Gli ospiti alloggerebbero a Sciacca, presso il “Verdura resort”, luogo magico, circondato da 20 ettari di natura lussureggiante, con una infinity Spa, spiaggia privata e campi da golf e tennis.

Il 1 agosto, l’evento dovrebbe spostarsi invece al Baglio San Vincenzo di Menfi dove gli sopiti potrebbero vivere la seconda tappa del Google Camp. Il Baglio, che in queste occasioni diventa un vero e proprio fortino, inaccessibile, capace di garantire, la totale sicurezza degli ospiti in arrivo, anche lo scorso anno fu location dell’evento. In quell’occasione lo chef stellato Tony Lo Coco, del ristorante “I Pupi” di Bagheria, propose le delizie della sua cucina fatta di pietanze tradizionali, tra arancini, pesce alla griglia, caponata e insalate con pesto alla trapanese.

I nomi più illustri della finanza e dell’hi-tech a livello mondiale, si danno appuntamento in Sicilia perché questa è la cornice ideale per un incontro di tale portata, che voglia coniugare la professionalità e le bellezze paesaggistiche e culturali del territorio.

Il Google Camp probabilmente diventerà, dunque, per il quinto anno consecutivo, un’opportunità imperdibile per la Sicilia, soprattutto per la provincia di Trapani e di Agrigento, di mostrare il volto autentico di una terra che fa della versatilità culturale ed enogastronomica un vessillo riconoscibile nel mondo.