Ma come fai a mangiare sempre insalata?

Questa è la tipica domanda che mi sento fare dall’ interlocutore “tipo” ogni qual volta asserisco di essere vegano.

Alcuni pensano ancora che il vegano sia un alieno, abitante di Vega; a parte gli scherzi sono tanti i luoghi comuni che portano le persone a non accettare quella che io sostengo essere, una scelta d’amore verso se stessi. Diventare vegano non è una moda, ma un modo di essere, che può avere una duplice natura: animalista o salutista.

  • Il vegano-animalista è colui che ama gli animali e non vuole che possano essere sfruttati e/o uccisi in maniera più o meno violenta o irrispettosa della loro dignità per diventare il nostro cibo.
  • Il vegano-salutista approccia questa alimentazione perchè sa che le proteine provenienti dal mondo animale (con in testa la caseina – proteina derivata dal latte) sono una delle cause principali della proliferazione delle malattie degenerative (tra cui infarto, ictus e alcuni tipi di cancro).

Ma cosa si intende realmente per vegano? E’ una persona che non mangia ne carne ne pesce, ma anche qualsiasi prodotto di origine animale (latte e suoi derivati, uova e il miele).

Molti rifiutano tutta una serie di prodotti alimentari in cui vengano usati prodotti di origine animale “nascosti” (come nella crema di whisky o in alcune birre in cui vengono usati addensanti di origine animale). I più integralisti rifiutano lo sfruttamento o l’uccisione degli animali persino nella scelta del vestiario ( e quindi non comprano ad esempio capi in lana o in seta o scarpe in cuoio ma scelgono fibre vegetali o sintetiche).

In realtà chi vuole diventare vegano deve sapere sin da subito che deve conoscere bene gli alimenti del mondo vegetale e cercare di coniugarli tra loro. Vince la regola del “mangiare vario” che significa che bisogna mangiare quante più frutta e verdure possibili per pasto e variarle nell’arco della settimana, senza accanirsi verso alcune tipologie di frutta o di verdura.

DIVENTARE VEGANI? SI, GRAZIE !

Ed è qui che si sfata il mito del “vegano-triste”…. secondo cui tutto ciò che si mangia nel mondo vegano sia privo di piaceri sensuali (gusto, vista, olfatto) … E’ assolutamente il contrario!

Da quando ho abbracciato questa nuova filosofia, nel mio caso (solo) alimentare, ho cominciato a sperimentare e a creare nuovi accoppiamenti tra le verdure, tra la frutta e la verdura, e i risultati sono stati spesso sorprendenti.

Ho scoperto anche l’uso delle spezie (il trionfo del curry, della curcuma, della paprika… etc.) incredibili accessori per rendere ancora più intriganti i gusti delle verdure.

Il vegano, non nutrendosi di carne, pesce, uova, latte e derivati deve anche stare attento a mantenere un buon approvvigionamento di proteine vegetali, e quindi utilizzare nell’alimentazione una buona quantità di legumi e per gli spuntini, ad esempio, la frutta secca, come le mandorle, le noci, etc

Io non uso mai il sale nei cibi ma la salsa di soia, che altera meno i loro sapori, come lo zucchero nei dolci, al più utilizzo lo stevia, dolcificante naturale estratto dalle foglie della omonima pianta, o lo sciroppo d’acero.

Certo è che da quando ho deciso di mangiare in questo modo sono diventato più resistente alle malattie, ho una corporatura più asciutta e tonica, ho acquistato una energia maggiore nello svolgimento delle attività lavorative e sportive; solo alcuni dei motivi per cui consiglio a tutti di provare a seguire una sana dieta vegana anche soltanto per un periodo limitato, per comprenderne i vantaggi: una settimana, un mese vi regaleranno una sensazione di benessere mai provato.

Non tutti sono in grado di sostenere una prova del genere, ma … provare non nuoce.