Mademoiselle Chanel affermava “Solo Balenciaga è un vero couturier. Solo lui è in grado di tagliare il tessuto, assemblarlo e cucirlo con le sue mani. Gli altri sono semplici disegnatori”.

In effetti Cristóbal Balenciaga, nato a Getaria nel 1895, è uno dei pochi stilisti al mondo a seguire la lavorazione di un capo dall’inizio sino alla sua totale realizzazione.

Nato da una famiglia modesta, a vent’anni comincia a muovere i primi passi nel mondo della moda, seguendo le orme della madre sarta, e ben presto il mondo si accorge del suo enorme talento.

Balenciaga apre le sue boutique a Madrid e a Barcellona e successivamente a Parigi, dove si trasferisce per sfuggire alla guerra civile spagnola.

Balenciaga è un artista, un vero rivoluzionario delle linee e degli stili che sino a quel momento hanno caratterizzato gli abiti dei grandi couturier.

La sua donna non è più “costretta” nei corsetti, le imbottiture e le stecche tanto care, ad esempio, a Christian Dior, ma si ritrova finalmente libera di esprimere la propria femminilità concedendosi il lusso della comodità.

La silohuette si trasforma, il punto vita scompare, le spalle diventano più ampie.

Balenciaga inventa le camicie senza colletto, gli abiti a palloncino, quelli a scacco e gli scamiciati.

È il primo ad utilizzare con grande frequenza il tessuto gazar (inventato in collaborazione con la Casa Abraham nel 1960) nella realizzazione dei suoi abiti da sera, perché è un stoffa, solitamente di seta o lana, che mantiene una bella rigidezza e possiede enorme duttilità.

Balenciaga è un amante della precisione, dell’eleganza creata “su misura”, attentissimo alla cura dei particolari, espertissimo di tessuti ed estremo conoscitore della tecnica e della costruzione degli abiti.

Le sue collezioni hanno sempre tratto ispirazione dalla cultura della terra natia, la Spagna, richiamando ad esempio, i dipinti del Velasquez, come nell’abito “Infanta” in satin avorio, ma anche la magia del flamenco, con i vestiti in velluto nero con corolle di ruche in taffettà rosa, del 1951.

Creazioni austere o stravaganti quelle del Maestro, tutte frutto di un capillare studio sui tagli del tessuto e le proporzioni che devono sempre rispettare la naturale libertà del corpo.

Balenciaga si ritira dalle scene con l’arrivo della moda pret-à-porter che impone una produzione in serie tesa ad azzerare il rapporto con il cliente, di cui invece lo stilista sente fortemente l’esigenza.

Oggi il Marchio è conosciuto sia per le sue city bag di qualsivoglia dimensione e colore, assai versatili ed esteticamente accattivanti, sia per le scarpe, dal tronchetto alle sneackers, ma resterà per sempre sinonimo della grande innovazione della moda femminile nella metà del XX secolo.


Alessia Rocco

Mi presento: sono Alessia, napoletana d’origine, romana d’adozione. Scrivere è la mia passione e il mio lavoro. Mi piacciono le menti aperte, viaggiare, mangiare e adoro godermi la mia casa, tra i libri (sono una lettrice onnivora) e i giocattoli della mia bimba.