E’ da poco terminato a Firenze Pitti Uomo, la quattro giorni più importante del pronto moda maschile.

Scopriamo le origini di questa manifestazione che per due volte all’anno (Gennaio e Giugno) riunisce i più importanti brands e i nuovi talenti del prêt-à-porter maschile.

Nel lontano 1952 un nobile lucchese dl nome Giovanni Battista Giorgini organizzò nella sua splendida dimora di villa Torrigiani la prima manifestazione che inizialmente si chiamava First Italian High Fashion Show ed era dedicata alla moda femminile.

Negli anni successivi le sfilate trovarono spazio presso le sale Bianche di Palazzo Pitti e da qui il nome della manifestazione. Nel 1982 la sede di Pitti Uomo venne spostata a Fortezza da Basso dove tuttora si svolge.

Oggi con la società Pitti Immagine che gestisce l’evento Pitti Uomo porta a Firenze ogni anno migliaia di visitatori del settore e buyers da ben 460 paesi del mondo e abbinano alla fiera eventi collaterali di arte, musica e feste spesso con accesso libero a tutti.

Quest’anno , in occasione dell’89° edizione, Pitti Uomo ha incentrato la sua attenzione sulle Generations inglobando stili, che vanno da capi raffinati indossati dai gentlemans alla moda street style e tecno, abbracciando ogni fascia di età.

L’uomo inverno 2016/17 sarà una persona attenta alla qualità dei materiali ed accessori, sarà sempre un uomo che in tutte le situazioni metterà in risalto la raffinatezza e l’originalità.

Andiamo a vedere adesso i must have del prossimo inverno.

Chi ama uno stile più raffinato che rimanda alla figura del perfetto gentleman può partire dagli accessori, divenuti ormai un elemento determinante in ogni outfit.

L’uomo 2016/17 non dovrà far mancare nel proprio cassetto il papillon, realizzato a mano, di varie fantasie(pois, quadri..) , colori o applicazioni di pietre come quelli di Raffaele Stella Brienza.

Ritorno alle bretelle, realizzate da Bretelle e Braches, con motivi floreali e righe orizzontali e gli elegantissimi e raffinati gemelli di Jan Leslie.

Calzini coloratissimi con varie fantasie indossati con scarpe stringate tipiche dei modelli all’inglese.

Grande ritorno anche per l’orologio da tasca o in gergo “orologio a cipolla” che rimanda all’idea del dandy, cappelli dal taglio classico stile Borsalino e guanti in pelle di Mario Portolano.

Per quanto riguarda i capospalla focalizziamo la nostra attenzione sul classico cappotto in svariate fantasie, a quadri o pied de poule, colori accesi e tessuti di Casentino come quelli realizzati da “il Cappottino”.

Gli impermeabili di Landi riportano al classico trench eseguito in colori naturali come il sabbia.

Per chi invece ama uno style più casual puntiamo l’attenzione verso braccialetti realizzati in pietra come quelli di Vip Flap o in metallo, Goti.

Ai piedi dell’uomo inverno 2016/17 troviamo stivaletti in pelle stringati e non con predominanza del colore nero.

Filippo Fanini , attraverso la sua Capsule Collection, ricicla e unisce scarti di pelle lavata realizzando chiodi, parka, borse, t-shirt innovativi e con vestibilità easy.

Presenti a Pitti Uomo anche alcune collezioni di borse femminili.

Borse in neoprene con colori accesi e vivaci di La Fille Des Fleurs.

Mia Bag, marchio giovanissimo che realizza borse in pelle con catene silver e gold o frange.

Le borse di Le Pandorine con stampe di frasi ironiche per un pubblico evergreen.

Per le calzature,infine, non rinunciamo ai caldissimi Mou dai colori sabbia e grigi che ricordano la montagna impreziositi da dettagli in pietra o luminosi.

Questo 89° Pitti Uomo ha confermato una varietà di stili, un ritorno ai capi raffinati e sartoriali alle avanguardie e che si rivolge veramente a tutte le generazioni.

giacche pitti pitti occhi GENERATIONS pitti uomo 2016 looks pitti uomo concept PITTI UOMO 89 COLLAGE Pitti Uomo 2015 pitti uomo spring summer 2016 bracelets tendenza uomo pitti GENERATIONS uomo pitti muro