“Se non siete curiosi, lasciate perdere” diceva Achille Castiglioni, l’architetto milanese che ha trasformato per sempre il modo di concepire il design industriale italiano.

Coltivando con passione quella innata curiosità, Achille Castiglioni è diventato un genio.

Lo scorso 16 febbraio 2018 l’architetto, considerato una delle massime eccellenze in fatto di design e architettura, avrebbe compiuto 100 anni.

Figlio dello scultore Giannino, Achille sin dall’infanzia manifesta enormi attitudini per ogni tipo di linguaggio visivo.

Si laurea in architettura nel 1944 e da quel momento intraprende un percorso di sperimentazione creativa tutta personale che lo porterà alla realizzazione di molti capolavori, esposti nei musei di tutto il mondo, dal MoMa di New York al Victoria and Albert Museum di Londra.

Uno di questi capolavori è la lampada Arco, costituita da un piccolo piedistallo in marmo di Carrara su cui è posto un arco d’acciaio, aerodinamico, sulla cui sommità vi è una cupola, anch’essa in acciaio, adibita all’illuminazione.

Una creazione dalla bellezza essenziale e al contempo rivoluzionaria, che ben manifesta la versatile grandezza di questo genio assoluto.

Che dire del radionografo RR226 Brionvega, datato 1965, oggetto d’avanguardia, che rimanda alla mente il moderno smiley, perché sembra quasi che sorrida, pur nella sua tecnicità.

E ancora merita una menzione la poltrona Sancarlo, con le sue linee pulite e nude, sulla quale il designer inserisce delle imbottiture per regalare comfort nei punti strategici.

Castiglioni ha collaborato con numerosissimi brand che hanno fatto la storia del design, come Olivetti, Kartell, Cassina e ha vinto ben 14 volte il “Compasso d’Oro”, il premio più importante di tutti per chi opera nel settore del design.

Achille Castiglioni anticipa il futuro, lo interpreta, restituisce una visione poetica del mondo, pensandolo in una maniera assolutamente originale, mai affrontata prima.

Il suo studio era in Piazza Castello a Milano, luogo dove adesso vi è un Museo che lo celebra, catalogando e archiviando i suoi disegni, i libri, tutta l’eredità di questo artista straordinario.

Proprio presso lo storico studio di Piazza Castello, la Fondazione Achille Castiglioni, guidata dai figli Giovanna e Carlo, ha celebrato il centenario dell’architetto con una mostra dal titolo “100×100 Achille”, una vera e propria festa alla quale hanno partecipato i nomi più rinomati del design internazionale.

Ad ogni artista intervenuto è stato chiesto di scegliere un regalo per Achille, un oggetto anonimo come quelli che il designer milanese amava collezionare.

Il regalo è stato poi inviato presso la fondazione, accompagnato da una cartolina d’auguri personalizzata.

La mostra è stata aperta al pubblico dal 19 febbraio al 30 aprile 2018; diventerà poi itinerante sia sul territorio nazionale che all’estero.


Alessia Rocco

Mi presento: sono Alessia, napoletana d’origine, romana d’adozione. Scrivere è la mia passione e il mio lavoro. Mi piacciono le menti aperte, viaggiare, mangiare e adoro godermi la mia casa, tra i libri (sono una lettrice onnivora) e i giocattoli della mia bimba.